Portfolio poetico

Sito di poesia: pubblicare poesie su Internet

Archivio poesie:

Gli autori:




Due, tre, cinque minuti

Amore

Maurizio vassalli

Poesia pubblicata il 16/09/2019 | 284 letture

La malattia di mia madre,
e la solitudine
mi stanno annientando,
lentamente
e come un puzzle folle
perdo inesorabilmente
i pezzi.

Quando sono al culmine
della depressione,
e quando sono al culmine
del dolore,
desidero sprofondare
nelle lenzuola della notte,
per addormentarmi
e non svegliarmi più.

Ma poi mi sveglio,
é mattina,
tutto è come prima,
monotonia e solitudine
dolore e pazzia,
malinconia e oppressione.

Poi come per incanto
appari tu,
come un angelo
sceso sulla terra,
per soli due, tre,
cinque minuti appari tu.

Come per incanto,
appari tu angelo
sceso sulla terra,
bella, simpatica,
dolce, cara,
il tuo sorriso,
come luce danza,
nella mia anima oscura...

Non riesco a contenere
le emozioni,
sono un fiume in piena,
che straripa
in ogni fibra
del mio essere,
mi agita.

Mi agita la carne,
mi agita le ossa,
perché quel sorriso
è luce per i miei occhi.

raggi di sole,
fonte vitale da custodire,
come gemme preziose
per quando
è tempo di magra
e sentirò la mancanza,
di quella calda carezza
che come luce
danza nella mia anima
oscura.

Aspetterò con ansia,
il giorno in cui
per soli due, tre,
cinque minuti appari tu
come un angelo sceso
sulla terra,
il tuo sorriso danza
come luce
nella mia anima oscura.

Il tuo sorriso, il tuo sorriso
mi mancherà
la prossima settimana,
mi mancherà, come
ossigeno per respirare
mi mancherà, come
un appiglio cui
aggrapparmi
e sfuggire a questa
vita dura
e sfuggire a questa
vita dolorosa.

Non so cosa sta
succedendo,
non so cosa mi stia
succedendo.

So solo che tu per me,
sei importante.
Il tuo bel viso dolce,
il tuo essere come sei
mi riempiono di gioia,
mi fanno sentire bene
mi fanno dimenticare
i dispiaceri,
mi danno un po’ di pace,
per un breve periodo.

Poi si torna alla realtà
spigolosa
ma che buon tempo speso,
quei due, tre, cinque minuti
non li scambierei per nulla
al mondo,
sono vita a cui non posso,
rinunciare
sono una fresca brezza
che da conforto
dal caldo opprimente
di una malattia.

Una malattia,
che lacera e distrugge,
e non ti lascia speranza.

tu sei la bellezza,
che si staglia sulle brutture
si staglia sull’angoscia,
e dona poesia
dove non c’è poesia,
ma solo sofferenza e paura.

Tutte le persone intorno,
in quel momento non
contano, non esistono,
contano solo due cenni,
due sguardi, due occhi,
due sorrisi,
che si incontrano,
si studiano, e si,
incontrano.

Un incontro segreto,
un incontro misterioso,
che nessuno può ostacolare,
che nessuno può decifrare.

Un saluto delicato,
intimo e silenzioso,
non servano parole,
le parole sono superflue,
conta solo quel incontro,
l’incontro di due anime
che elevano l’essere umano
a qualcosa di grandioso.
come la bellezza dell’alba,
come la bellezza del tramonto
elevano l’essere umano,
a qualcosa di grandioso.
 
<< SuccessivaPrecedente >>
<< Successiva di Maurizio vassalli
 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

Maurizio vassalli

Ha scritto anche…

Ultime poesie pubblicate:

Pubblica in…




Poesie più recenti: