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Il gatto e il topo

Fantasia

gabriele vacca

Poesia pubblicata il 14/02/2019 | 386 letture

Se vuoi vivere a lungo
non essere imprudente
specialmente di notte
quando la gente dorme
e non vede e non sente
nel suo sonno profondo:
ma io non sto dormendo
tengo l’udito attento
e ci vedo fin troppo
per avvistare un topo.

Anche se piccoletto
sono sveglio ed astuto
e di cervello fino
e da lontano fiuto
l’odore di un felino
e vivo ben pasciuto
se faccio lo spuntino
di formaggio scaduto.
Vedrai che qualche volta
ti sorprendo e ti azzampo:
ti stringo così tanto
da non lasciarti scampo
non avrò rimpianto
per i giorni che campo.

Tanto non mi spaventi
fannullone incosciente
e sei pure sleale
fingendoti dormiente:
ma non cado nel trucco
domestico insolente
ti precedo nel buco
e ti lascio dolente.
Io son sempre presente
nell’ingresso di casa
e se fai lo sbadato
sembra quasi evidente
che finisci sgozzato:
non lo faccio per fame
quando ti salto addosso
ti vedo già in tegame.

Tu mi serbi rancore
perché trovo lo sbocco
nel più piccolo buco
dove trovo caviale
cioccolato fondente
e formaggio locale
e gli spaghetti al dente
che il padrone, svogliato
e piuttosto imprudente
sopra il desco ha lasciato.

Il mio modo di fare
è soltanto finzione
e se faccio il burlone
è solo per giocare:
quando ti salto addosso
non ti voglio fregare
lo faccio per provare
la tua disposizione:
ma fidarmi non posso
quando tenti la mossa
per lasciarmi di sasso
e acchiapparti non posso
se sparisci nel cesso
o in un buco melmoso:
ma mi spasso lo stesso
del tuo stato pietoso
poi vedendoti oppresso
mi ritiro commosso.

Mi troverai accorto
bestiaccia maledetta:
lasciami stare in pace
tanto non c’è rapporto
con un gatto vorace
che mi rende infelice
quando scatta veloce:
e se mi trovo assorto
aspettando gli amici
mi viene il fiato corto
e l’idea non mi piace
di sentirmi già morto.
 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

gabriele vacca

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