Portfolio poetico

Sito di poesia: pubblicare poesie su Internet

Archivio poesie:

Gli autori:




Il buon pirata

Fantasia

gabriele vacca

Poesia pubblicata il 26/03/2018 | 581 letture

Si svegliò come al solito in ritardo
quella mattina, il Padreterno:
era incavolato, ed il suo sguardo
non prometteva niente di paterno
per via delle beghe di un testardo
fra i tanti che fanno parlamento
nel vasto continente sardo:
indi, sbircia la lista sul quaderno.

Ciò fatto, guizza via dal lettino
e stropiccia gli occhi con le dita
bagnate con l’acqua del catino:
l’economia è il sale della vita
perciò teneva l’acqua nel camino
sin dalla sera prima, ben gestita
fino a quell’ora del mattino
e fu una cosa assai gradita.

Il mezzo bagno non l’ha certo rilassato
lesto chiude il cancello e il volo spicca
librandosi veloce, come un falco braccato
e affronta l’universo, palesando fatica:
d’incanto non è più tanto svogliato
e ritorna vivace, in men che non si dica.

Ora, il nostro Dio paziente e buono
scende, vertiginosamente in picchiata
superando la velocità del suono
e rischia molto grasso il buon pirata
attraversando il buco dell’ozono:
arriccia forte il naso all’aria sciata
e pensa che l’uomo, non merita condono
giacché vuole del mondo la disfatta.

Ancor più sotto scende
e tra le nuvole bianche
non visto da nessuno, si distende
per riposar le membra stanche
ma purtroppo qualcuno lo sorprende:
son le guardie del corpo e finanche
l’Arcangelo, che giammai si arrende
e si avvicina, con roteare d’anche.

"Gabriele"! dice Dio onnipotente
"non pedinarmi troppo da vicino
sennò ti ritiro la patente
di protettore del Divino":
"richiama la squadra qui presente
e lasciami goder questo mattino":
"se dovessi aver bisogno urgente
ti rintraccio col mio telefonino".

Poi, l’onnipotente signore
avvista della terra il suolo
e riprende la discesa con vigore:
nelle vicinanze addrizza il volo
e usando la marcia inferiore
si gode il panorama, tutto solo
puntando sull’isola maggiore:
e mentre plana sul molo
ammira la città con grande amore
iniziando a svolgere il suo ruolo.

Gira nei dintorni e tutt’a un tratto
vede il cortile gremito di una scuola
e a volo basso, vicino s’è adagiato:
ai vispi ragazzi, dice una frase sola
"cosa farai da grande nel creato"?
molti non han sentito una parola
ma lo stopper, che rimasto attratto
fa un giro di scatto sulla suola
e blocca il pallone esterrefatto
sentendosi chiudere la gola.

Dura soltanto un attimo il clamore
per quella brevissima invasione
e si riprende a calciare con furore:
si chiedon, chi fosse quel burlone
che interruppe la partita del cuore
poi, ricomincia l’ora di lezione.

Questo era l’intento del Signore
sobillare i ragazzi all’avvenire
e il compito fu svolto con rigore:
i cherubini son pronti a ripartire
e preparan l’ascesa con fervore
che nell’avvio fanno sentire
lo sbatter d’ali con fragore
come se dovessero fuggire.

Cabra beatamente sta a gioire
Dio, su lidi ameni, avvolti nel tepore
e men su siti che fanno inorridire:
intanto sente un poco di languore
e da "Rinaldo" il pranzo fa servire:
assaggia di tutto per acquistar vigore
poi accarezza i baffi, prima di svanire
lasciando i vigilantes nel torpore
dopo il grappino, per meglio digerire
e degustar l’impareggiabile sapore.

Il suo lavoro non è stato vano
perché lo stopper ammenta la chiamata
e mentre si rilassa, seduto sul divano
pondera, e fa una tesi accurata
e accarezzando il mento con la mano
risponde a quella voce vellutata:
"cosa farò da grande"? dice piano
e lo ripete, in modo assai pacato.
 
<< SuccessivaPrecedente >>
<< Successiva di gabriele vaccaPrecedente di gabriele vacca >>
 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

gabriele vacca

Ha scritto anche…

Ultime poesie pubblicate:

Ha pubblicato…

26 poesie:



La più letta…

Pubblica in…

Ha una biografia…

gabriele vacca Leggi la biografia di questo autore!




Poesie più recenti: