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giuseppe gianpaolo casarini

Poesia pubblicata il 18/05/2015 | 671 letture

Al finir della sua vita giunto
dinanzi una tomba da tempo
abbandonata, solo sterpaglie
una foto grigia stinta scolorita,
con la mente a capo basso lì
diceva: lo so mamma non son
stato un figlio buono che sei
morta in un ospizio vecchia
sola abbandonata, viltà oggi
e codardia ancor fanno per
la vile decisione sofferenza
e compagnia, no non il senno
avevi perduto ma l’avevo
perduto io. A ricordar pesa
il rimorso? Sì ma è un peso
lieve troppo, quali son giusta
punizione e la condanna giusta?
Dell’amor tuo mamma in vita
quel fuoco ardente a me donato,
il finir mio giunto, or eterno fuoco sia
nell’Inferno a tormentar le carni mie!
 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

giuseppe gianpaolo casarini

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