Portfolio poetico

Sito di poesia: pubblicare poesie su Internet

Archivio poesie:

Gli autori:




Ostello del barbone

Sociale

Luigi Berti

Poesia pubblicata il 28/01/2015 | 824 letture

Quando entrai in quella stazione,
buia e senza persone,
vidi un vecchio tutto solo,
solo su quella panchina,
li chissà da quante ore;
il suo letto era quel posto
e le coperte dei giornali,
che tutti aveva letto.

Quel povero vecchio,
si svegliò di scatto
e tirò fuori da una tasca
un fazzoletto sporco,
rotolarono per terra
tre monete color bianco,
bianche come i suoi capelli al vento,
che chissà da quanti anni
hanno visto il suo tormento.

Ma quei poveri vecchi barboni alle stazioni,
vittime ormai di chi sa quali errori,
senza un lavoro e senza soldi per mangiare,
si rifugiano lì soltanto per sognare,
solo un mondo un po’ più unito,
e che il loro risveglio non sia
come quando uno ha bevuto.

E notte di notte e giorno di giorno,
per loro non c’è pace,
la pace è solo in sogno,
e giorno di giorno e notte di notte,
la vita è sempre uguale,
ma cambierà alla morte.
 
<< SuccessivaPrecedente >>
<< Successiva di Luigi BertiPrecedente di Luigi Berti >>
 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

Luigi Berti

Luigi Berti

Ha scritto anche…

Ultime poesie pubblicate:

Ha pubblicato…

36 poesie:



La più letta…

Pubblica in…

Ha una biografia…

Luigi Berti Leggi la biografia di questo autore!




Poesie più recenti: