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La Madre Terra

Riflessioni

Paride Giangiacomi

Poesia pubblicata il 23/10/2014 | 1028 letture

Ferite lacerano
La mia Terra,
cavandone fuori
satanici umori;

squarci impietosi sul corpo di una Madre
calpestata, spogliata,
violentata e al fine agonizzante.

Il lamento par non sentirsi,
dall'umanità or più che mai ipoacusica,
da tempo sorda e cieca
solo al trarre a proprio vantaggio
nel cavare, nell'ammorbare
strappare,
questo velo di divino cielo,
questa terra odorosa,
questa dolce e tenere culla
guastata a capriccio dell’Uomo...

Un giorno la Terra
Spegnerà per sempre
Il suo respiro,
dell’Uomo che conosciamo,
rimarranno orfani graffiti
sui monti che portano a Dio.
 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

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